Poche nocciole

“ Per il quarto anno consecutivo – racconta Andrea Giaccardi – abbiamo raccolto poche nocciole qui all’Orto del Pian Bosco. Sicuramente meglio della scorsa stagione, in quanto adesso perlomeno la qualità é eccellente, ma siamo appena arrivati alla metà del raccolto atteso.

Siamo una famiglia che coltiva nocciole da tre generazioni e abbiamo visto mutare le condizioni in cui i nostri alberelli si trovano a crescere. Qui il terreno é abbastanza argilloso e non era mai stato necessario irrigare le piante, a parte le giovani piantine appena messe a dimora. Invece negli ultimi anni abbiamo dovuto ricorrere sempre più spesso ad interventi irrigui di soccorso, senza la pretesa di incrementare il
raccolto, ma sperando di salvare le piante: non sono state sufficienti le abbondanti piogge primaverili a superare la torrida estate. Questo di ripercuote sui frutti, che pure abbondanti a inizio estate, iniziano a cadere troppo presto, prima che vi si formi il gheriglio all’interno, e quindi la quantità raccolta é inferiore alle attese, una volta ripulito il prodotto commerciabile. Anziché il suolo nudo preferiamo la copertura totale con un prato di erbe spontanee a cui aggiungiamo una miscela di trifoglio e graminacee, che rasiamo ogni 15 giorni.

Noi raccogliamo meccanicamente le nocciole cadute, e quest’anno abbiamo dovuto fare ancora un successivo abbondante raccolto manuale, visto che i frutti hanno atteso parecchio a scendere dagli alberi. Ora siamo nella fase di sgusciatura, e presto saremo pronti a tostare le prime nocciole e a confezionarle. ”

Storie di agricoltura.