Il fango è venuto su da sotto

“ Le colture – ci spiega Claudio Bosco – stanno molto meglio da quando le temperature si sono abbassate un po’. I pomodori riescono quindi a metabolizzare il calcio e portarlo fino in fondo al frutto. I pomodori di grossa pezzatura – quelli piccoli ce l’hanno fatta per tutta l’estate – ma quelli grandi, tipo i cuori di bue, sono stati un disastro perché, con le temperature elevate notturne, non riuscivano a metabolizzare il calcio, a portarlo fino al fondo del frutto e quindi tutti i frutti avevano l’apice nero e marcescente.

Le insalate stanno meglio, non hanno sintomi da siccità, che presentavano nonostante le frequenti irrigazioni nei mesi precedenti. C’è da considerare che le temperature medie di questo periodo sono abbastanza elevate per il periodo in cui siamo. Però questo è un bene, perché tutti i trapianti sono stati eseguiti in ritardo, visto che le condizioni di luglio e fino a oltre la metà di agosto erano proibitive: il terreno era secchissimo, le temperature elevate causavano stress fortissimi alle piantine appena messe a dimora. Tutto sommato abbiamo interessanti prospettive per l’autunno.

In tutto questo c’è naturalmente una marea di infestanti perché, con irrigazioni continue nei nostri terreni le infestanti si sono sviluppate in maniera estremamente vigorosa. È un male perché fanno concorrenza alle colture, quindi serve parecchio lavoro per tenerle sotto controllo. Da un altro punto di vista è un bene perché è tutta sostanza organica che va a finire nel suolo e quindi poi lo arricchirà.

Due settimane fa c’è stato un temporale molto intenso qui in zona, che non ha fatto danni, anzi: è venuta giù parecchia acqua, il terreno si è rinverdito, si è rivitalizzato, sta molto meglio. Però, due giorni dopo, uno dei pozzi che usiamo per irrigare ha cominciato a tirar su fango. Non è la pioggia che, ruscellando, ha portato del fango dentro i pozzi, ma è proprio la falda che si è sporcata. Non so a cosa sia dovuta questa cosa: temevo che le falde si fossero abbassate, in realtà si sono abbassate di una quantità poco percettibile. Credo che l’acqua sia arrivata in maniera improvvisa, si è infiltrata nel terreno, ha smosso delle situazioni che erano particolarmente secche e ha trasportato dei detriti verso i punti di pescaggio.
Le pompe si intasano, sto lavorando come un somaro per continuare a ripulire i pescanti. ”

Storie di agricoltura.