La raccolta del biancospino
“ Questo inizio della primavera – ci spiega Chiara Vezza de La Calcina per noi è anche l’inizio dei lavori in campo: in aprile per noi è soprattutto pulizia, nel senso che abbiamo le piante pluriennali, salvia, rosmarino, echinacea, melissa, origano, timo, che hanno iniziato a spingere con i nuovi germogli, ma, insieme a loro, spingono anche le erbe spontanee, che noi dobbiamo anche un po’ togliere per per rendere più semplice la vita alle piante che vogliamo raccogliere.
Quindi zappettiamo, puliamo il campo in modo che le piante possano svilupparsi bene e possiamo poi iniziare la raccolta tra un po’. Sempre in questo periodo puliamo la stanza di essiccazione, eci prepariamo a quando le piante saranno pronte per la raccolta.
Le prime raccolte arrivano tra un paio di settimane, quando il biancospino, che adesso ha i boccioli chiusi, sboccerà, cioè aprirà i fiori: raccogliamo foglie e fiori a mano, sono degli arbusti spontanei che abbiamo qui intorno ai campi. Quella segna di solito l’inizio delle raccolte.
Poi di solito c’è il timo, che quest’anno è un pochino più indietro, ma con questo caldo probabilmente farà un salto nei prossimi giorni. Poi la melissa, e così diamo l’inizio alla stagione, ma questo sarà poi a maggio. ”