Taccole in ritardo
“ Le mie taccole arrivano adesso e sono in ritardo – spiega Claudio Bosco – dovevano arrivare a metà maggio. Le taccole sono un legume tipicamente primaverile, una varietà di pisello di cui si mangia anche il baccello, anzi, si mangia soprattutto il baccello perché si raccolgono quando i semi all’interno sono immaturi e poco più che accennati.
In piemontese sono noti come “poisgulü”. Quest’anno dato il periodo abbastanza freddo che c’è stato fino a due settimane fa, la coltura è in ritardo, è esplosa negli ultimi giorni con l’aumento delle temperature.
Sono molto ricche di fibre, molto buoni dal punto di vista organolettico e soprattutto sono una coltura che lascia molta sostanza residua nel terreno e contribuisce molto a fertilizzare il terreno per le colture successive, perché produce molta biomassa.
La pianta è abbastanza rigogliosa, ha bisogno di essere sostenuta, quindi viene seminata e poi fatta arrampicare sulle reti. È molto rigogliosa dal punto di vista della vegetazione, delle foglie e produce molti frutti, quindi lascia una biomassa importante nel terreno.
Quindi oltre a essere pregiata, come coltura, è molto importante come sovescio perché appunto contribuisce in maniera importante a migliorare la fertilità del suolo. Non ha particolari avversità patologiche, non ha malattie particolari che la aggrediscono.
Naturalmente, soffre molto degli sbalzi termici, quindi, a differenza dei piselli che vegetano sempre anche con temperature basse, la taccola ha bisogno di una temperatura leggermente più alta per fruttificare. ”