Silvano, 15 anni di volontariato in Burkina Faso

Da parecchi anni Silvano Galfione, pastore e produttore di ottimi formaggi, ha lasciato l’allevamento e ha offerto buona parte del suo tempo alle popolazioni dell’Africa che possono beneficiare tanto delle sue conoscenze agronomiche.

In tanti ci siamo rammaricati quando ha smesso di produrre il suo meraviglioso yogurt di pecora.
Ogni tanto, quando rientra in Italia, ci facciamo raccontare del suo impegno con la popolazione contadina del Burkina Faso.

“ Adesso in Burkina Faso stiamo lavorando soprattutto sui pesci, a produrre pesci, le tilapie.
Sono dei pesci africani che però sono allevati in tutto il mondo oramai.
È allevato in Cina, Filippine, Indonesia, Thailandia, Messico, Costa Rica, Perù.
È un pesce di acqua dolce. Il Burkina in specifico da un paio d’anni ha lanciato un progetto per arrivare all’autosufficienza alimentare di alcuni prodotti: tra questi c’è il pesce. L’Africa occidentale importa qualcosa tipo l’ 80-90% del pesce che consuma. E allora i paesi hanno fatto dei piani per arrivare all’autosufficienza, ad esempio sui pesci, ma anche sui cereali e su altre cose, anche sui pomodori, per esempio.

Il Burkina Faso, è un paese che produce un sacco di pomodori, ma importa penso il 98% delle salse di pomodoro, perché non hanno le tecniche per produrre salse di pomodoro. Sui pesci hanno fatto dei piani e danno alcune agevolazioni a diversi livelli per produrre dei pesci. In Burkina Faso esiste qualcosa che è un sistema di certificazione biologica però per i produttori locali non è una cosa particolarmente richiesta, anche se nelle città c’è una domanda abbastanza forte di prodotti biologici. E poi ci sono tutti i prodotti per l’esportazione e quelli sono certificati normalmente da enti certificatori, principalmente Francesi, perché gli europei non si fidano degli enti certificatori locali e quindi richiedono che la certificazione sia fatta da un ente certificatore europeo. ”

Storie di agricoltura.