La natura è molto generosa
“ L’estate è stata molto faticosa, molto siccitosa, molto calorosa, la qualità del prodotto sicuramente ha tenuto, – ci racconta Fabrizio della Cooperativa La Masca – però abbiamo avuto problemi approvvigionamento idrico, di tenuta dei pascoli, quindi aumento dei costi, dei disagi per il lavoro. Finalmente siamo in una stagione che, malgrado il calo di produzione naturale dovuto al fatto che noi siamo stagionali nella produzione, si respira, il clima è un po’ più mite, e finalmente si è messo anche un po ’a piovere.
Speriamo di preparare un’annata 2027 al meglio, anche se ormai le angosce climatiche sono quasi uguali alle angosce politiche, alle angosce sociali, tutto un’angoscia.
Gli animali sono stati molto dentro la stalla, purtroppo, proprio per queste ondate di calore molto importanti, per la mancanza di pascolo. Fortunatamente abbiamo dei locali che avevamo studiato più che altro per il freddo all’epoca, ma che si stanno rivelando anche abbastanza efficaci contro il caldo, perché noi gli animali cerchiamo di trattarli il meglio possibile rispetto appunto alle condizioni climatiche. È
chiaro che non possiamo pensare di mettere i condizionatori d’aria in stalla, però il fatto di avere delle stalle col tetto coibentato, di avere un certo isolamento, di avere studiato l’angolazione dei locali in modo per agevolare il loro benessere, fa sì che siano state abbastanza bene. Però il caldo l’abbiamo patito tutti, credo anche le capre.
Si capisce dal fatto che diminuiscono un po’ la produzione, le vedi un po’ più affaticate, ma, vivendo in simbiosi con loro, poi alla fine siamo tutti un po’ provati. Le abbiamo sempre messe fuori: il problema è se il pascolo diventa poco interessante, escono solo per sgranchirsi le gambe. Sono animali splendidi che fanno molta attività fisica, però il loro obiettivo è quello di nutrirsi e se mancano le specie necessarie per nutrirsi, perdono anche un po’ di interesse nel pascolamento. In stalla noi abbiamo sempre fornito cibo e acqua in maniera del tutto autonoma, quindi a volte stavano più volentieri in stalla che al pascolo.
Il ciclo di riproduzione è ormai cominciato, nel senso che le capre sono animali equinoziali, quindi vanno in calore col passaggio tra estate, autunno e inverno e primavera e adesso sono già andate al maschio. Poi ci vorranno cinque mesi di gestazione; quindi, tra gennaio e febbraio inizieranno i parti. <
Ora la produzione del latte è calata drasticamente, è sicuramente più denso, ha una resa migliore, perché è più concentrato. Detto questo, la produzione della stagione è stata interessante.
La natura è molto generosa. “