La fonte è un posto magico
“ Normalmente l’acqua scende dall’alto verso il basso.
La fonte, invece, – spiega Stefano Vegetabile – è un posto magico, perché l’acqua inverte questo processo: dal basso verso l’alto esce dalla terra.
Oggi diamo tutto questo per scontato, ma la fonte conserva ancora qualcosa di meraviglioso.
Quando ci fermiamo davanti a una sorgente, per un attimo rimaniamo rapiti. La osserviamo e ci lasciamo trasportare da questa magia. In fondo è una cosa che ci mette quasi in confusione, perché vedere l’acqua uscire dalla terra, tecnicamente, sembra non avere senso. Eppure è così.
L’acqua è un elemento sul quale l’uomo, nel corso dei millenni, si è sempre interrogato. Che cos’è? Come si muove? Noi siamo abituati a vederla come lago, come mare, ma vale la pena aumentare la nostra percezione di tutte le sue forme: come rugiada, come nebbia, come brina, come ghiaccio.
L’acqua ha la capacità di assumere infinite forme e infinite espressioni.
Ed è proprio qui la cosa incredibile: quando entra nella vita delle piante, succedono cose veramente pazzesche. Noi, quando pensiamo ad accumulare acqua, immaginiamo una tanica o una cisterna.
Invece l’intelligenza della pianta e quella dell’acqua si uniscono. Pensiamo, per esempio, a quello che succede al mattino con la rugiada. Le goccioline stanno insieme sulle foglie, prendono una forma sferica e, sfruttando la pressione dell’acqua, riescono a raccogliersi. Le foglie sono disposte secondo una spirale perfetta e, quando la temperatura aumenta, le gocce una dopo l’altra scendono seguendo quel vortice fino alla radice.
Questa è una magia incredibile che la natura e l’acqua creano insieme ”.