Erbe spontanee, per profumare tanti piatti
“ Ho iniziato a raccogliere erbe spontanee da ragazzo, aiutando mio padre, che mi ha insegnato a riconoscerle e a raccoglierle. Le erbe commestibili – ci racconta Mauro Villa – sono un po’ dovunque nei prati e nei boschetti, solitamente raccolgo le erbe che crescono spontaneamente nei miei campi, dove coltivo gli ortaggi e che conosco bene.
Raccolgo l’aglio orsino spontaneo nei boschi, da marzo e dura fino a giugno, in zone un po’ ombreggiate. Ad aprile fiorisce con un fiorellino bianco a stella che si potrà anche utilizzare in cucina. Si potrebbe anche mangiare il bulbo, ma io lo lascio nel terreno e taglio le foglie.
Oggi i giovani cucinano meno e la vendita delle erbe spontanee si è un po’ ridotta.
In questo lavoro mi aiuta mia madre che, oltre a saper riconoscere bene le erbe, sa anche cucinarle nel migliore dei modi, in minestre, frittate, risotti e insalate.
Lei, che ha più pazienza, si occupa della pulizia perché la raccolta si fa più in fretta, ma a pulire ci va tempo. ”