
Fave fresche g 400
€4,59
La coltivazione delle fave ha un ruolo molto importante per noi agricoltori biologici. Le fave appartengono alla famiglia delle leguminose e all'interno dei loro apparati radicali si trovano gli utilissimi batteri azoto fissatori che ci permettono di arricchire naturalmente i terreni di composti azotati. Questo tipo di produzione,...
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La coltivazione delle fave ha un ruolo molto importante per noi agricoltori biologici. Le fave appartengono alla famiglia delle leguminose e all’interno dei loro apparati radicali si trovano gli utilissimi batteri azoto fissatori che ci permettono di arricchire naturalmente i terreni di composti azotati. Questo tipo di produzione, pur essendo molto importante per l’ecologia dei campi, non è particolarmente redditizia perché, nonostante le fave siano piante resistenti e non necessitino di particolari cure, la raccolta dei baccelli deve avvenire esclusivamente a mano, incidendo sul costo del prodotto finale.
Questo tipo di coltivazione non è cambiato molto dai tempi di mio nonno. All’epoca si seminava a mano seguendo un solco tracciato con un piccolo aratro trainato dal cavallo, mentre oggi abbiamo sostituito il cavallo con un trattore, ma la sostanza del lavoro non è cambiata.
Le fave sono da sempre un’importante fonte di proteine per i contadini delle nostre campagne. Noi mangiamo le fave fresche in due modi: quelle più tenere le mangiamo crude oppure saltate in tegame con aglio e prezzemolo senza rimuovere la cuticola che avvolge il seme. Quelle che raccogliamo nei mesi di aprile e maggio, di dimensione maggiore, vengono cucinate bollite con dell’aglio fresco, scolate, spellate e servite fredde con olio e sale.