
Piselli freschi g 400
€5,61
I piselli sono molto importanti nella rotazione delle colture, essendo leguminose hanno dei batteri radicali che arricchiscono il terreno, quindi lasciano il terreno più fertile di quando sono stati seminati, come tutte le leguminose, piselli, fagiolini, fagioli che siano. Abbiamo seminato una varietà di piselli nani, cioè una...
Scopri di piùI piselli sono molto importanti nella rotazione delle colture, essendo leguminose hanno dei batteri radicali che arricchiscono il terreno, quindi lasciano il terreno più fertile di quando sono stati seminati, come tutte le leguminose, piselli, fagiolini, fagioli che siano.
Abbiamo seminato una varietà di piselli nani, cioè una varietà che non ha bisogno di supporti, non è rampicante, non mettiamo le reti, quindi restano alti circa 1 metro, restano in piedi, ragionevolmente eretti come postura poi magari vanno un po’ addosso l’uno con l’altro però sono comunque più facili da gestire. Vengono seminati normalmente senza pacciamatura, messi direttamente a dimora, sono i legumi che germinano con la temperatura più bassa infatti sono i primi ad arrivare. Possono anche essere seminati in autunno perché sopportano facilmente il gelo. Ora li abbiamo seminati nel tardo inverno sotto serra per avere il raccolto un po’ precoce.
Hanno bisogno di poche cure colturali, solo umidità del terreno costante, alcune sarchiature, vale a dire eliminare la flora infestante che gira intorno anche se – questo è un discorso però aziendale – cerco di controllarla e non eliminarla perché il fatto che ci siano molte piante diverse in un appezzamento di terreno favorisce molto la biodiversità e dei macroorganismi che girano nell’appezzamento e anche, e soprattutto, dei microorganismi che vivono nel terreno. Quindi più ci sono specie che convivono sullo stesso appezzamento più è vivo il terreno e risulta essere più favorevole lo sviluppo delle colture. Se c’è più biodiversità ci sono meno patogeni, meno problemi con i parassiti.
I piselli sono un po’ preziosi, come i fagiolini, perché le colture da mensa non si possono meccanizzare, i piselli da industria vengono raccolti a macchina, invece i piselli da mensa vengono raccolti manualmente e il tempo di raccolta incide notevolmente sul costo. Il pisello da mensa viene raccolto verde, quando è in fase di maturazione ma è ancora molto ricco di umidità , mentre il pisello da industria viene raccolto quando il fusto comincia a seccare perché a un certo punto, quando la pianta ha portato a maturazione i frutti, comincia a seccare, entrano con i macchinari – tendenzialmente una trebbiatrice un po’ meno vigorosa di quella per i cereali, altrimenti il pisello si rovinerebbe – e raccolgono tutto a macchina, invece il pisello da mensa viene raccolto quando la pianta è ancora verde e la manodopera per la raccolta incide notevolmente sul costo finale del prodotto.
La raccolta è scalare perché non maturano tutti insieme, con una pianta non si fanno 2-3 raccolti. C’è il periodo della fioritura, dopodiché i fiori allegati diventano baccelli e poi si riempiono, ma si riempiono gradualmente, prima se ne riempie qualcuno, tendenzialmente quelli più in basso, poi, a mano a mano, quelli più in alto, quindi la raccolta è scalare ma non molto spalmata sul tempo: nell’arco di 3-4 settimane la pianta secca naturalmente e termina il suo ciclo vitale.