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Aceto di pere ml 500

4,80 ml

L’aceto di pere noi lo facciamo unicamente con la nostra frutta, tutta biologica. Il metodo con cui lo produciamo è l’acetificazione naturale, lo facciamo in botti di acciaio; il processo avviene in tempi molto lunghi: ci mettiamo infatti circa 10 mesi. In questo modo riusciamo a ottenere un...

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4,80 ml

L’aceto di pere noi lo facciamo unicamente con la nostra frutta, tutta biologica. Il metodo con cui lo produciamo è l’acetificazione naturale, lo facciamo in botti di acciaio; il processo avviene in tempi molto lunghi: ci mettiamo infatti circa 10 mesi.

In questo modo riusciamo a ottenere un aceto di pere che presenta dei livelli di acidità medio alta, tra il 6%-7% e che però non è forte. Infatti rimane più delicato sicuramente di quelli che si trovano abitualmente in commercio e quindi risulta anche più equilibrato quando lo si utilizza in cucina per condire le insalate o per preparare dei carpioni. Non ci sono solfiti aggiunti.

La trasformazione acetica, a differenza della sidrificazione o del succo, è una trasformazione talmente forte che rimane molto poco della varietà di frutta di partenza e quindi per ottenere l’aceto di pere mettiamo 8 varietà di pere che coltiviamo biologicamente, tra queste le kaiser, le madernassa le abate phetel, le martin sec, i pruss cìat, e facciamo una miscela che non tanto differente da quella che usiamo per fare i sidri.

Non c’è la scelta di un tipo di pera in particolare. Già anni fa, quando abbiamo iniziato questa avventura, avevamo deciso di concentrarci sulla trasformazione e quindi, a oggi, circa il 70%-75% della frutta che produciamo finisce nelle bottiglie: così è anche per l’aceto di pere. Una delle cose più sagge che si possono dire è che l’aceto buono si fa con le pere buone e belle.

È vero che si possono recuperare alcuni scarti che sarebbero scarti per la vendita della frutta fresca, tipo frutti con un’ammaccatura, o che sono di pezzatura piccola però, di base, quanto migliore è la frutta di partenza, tanto migliore è il risultato e quindi rischia di diventare un po’ un falso mito quello di utilizzare la frutta di bassa categoria, di bassa fascia per fare l’aceto, perché poi si otterrà un aceto di pere di bassa fascia.

Consiglio di uso: l’aceto di pere è piuttosto leggero come acidità: normalmente fa tra i 5 ½ e i 6.
La differenza più grossa, rispetto ad esempio a quello di mele, si ha dal punto di vista dell’intensità, della delicatezza, del livello del fruttato: l’aceto di pere è veramente molto delicato al sapore”.