Verdura

Livertìn a mazzo luppolo selvatico

Azienda agricola Mauro Villa

"Il luppolo selvatico detto livertìn in Piemonte, è della stessa specie delle varietà di luppolo selezionato, coltivato e utilizzato per produrre la birra. Però se ne consumano le cime che in questo periodo, e per tutta la primavera, spuntano rigogliose (è una pianta infestante) ai bordi dei fossi e dei boschi, lungo le rive dei fiumi, tra i rovi o lungo le siepi, fino a 1200 metri di altitudine. E' meglio raccogliere le più grosse perché il luppolo selvatico, al contrario delle altre erbe spontanee primaverili, dà il meglio di sé con i germogli che apparentemente sembrano meno delicati e teneri. Si può sempre cogliere liberamente, senza timore di recare danno alla pianta, poiché dall'ultimo "nodo" rimasto al di sotto dell'amputazione, spunterà presto un altro germoglio e si potrà, anzi, fare un secondo raccolto, anche se non abbondante come il primo. Altri germogli, in seguito, spunteranno pure alla base.

E' tra le verdure primaverili reperibili con più frequenza e in abbondanza. Il sapore è delicatissimo, basta sbollentarlo un poco e condirlo con olio e limone oppure utilizzarlo per condire risotti o per le frittate. Il livertìn è anche ottimo nelle minestre e minestroni, unitamente ad altre verdure. Si può cucinare come gli spinaci. Dopo una leggera bollitura, in poca acqua e misto alla Silene o all'Ortica, con l'uovo, costituisce un'eccellente frittata: una spolveratina di formaggio non deve mancare."



Origine: Italia


Livertìn a mazzo