Verdura

Yacon

Produttore: Azienda agricola Speranza

Descrizione

"Lo yacon è un tubero andino ed è della famiglia dei topinambur e dei girasoli, quindi questa è una asteracea. Si pianta il tubero dello yacon, dal tubero salta fuori la pianta, la pianta tende ad accestire sopra, fa più fusti. Rispetto al topinambur fa un cespuglio più basso e più largo, fa dei fiorellini giallognoli arancioni che iniziano a fiorire ad ottobre.

La pianta dello yacon presenta foglie molto larghe, che in certe parti del mondo si utilizzano per fare un tè, perché l'intera pianta è commestibile, anche se spesso si utilizzano solo i tuberi. I tuberi di yacon sono di pezzatura variabile, vengono quasi solo consumati crudi, cotti si fa tipo uno sciroppo a basse temperature, perché cotto lo yacon cambia di sapore.

È molto ricco di ferro e di oligosaccaridi, e, anche se è molto dolce, è scarsamente assimilabile dal corpo, quindi viene consumato anche dai diabetici perché riescono a metabolizzarlo.
Lo yacon crudo lo mangi così come fosse una mela oppure ci fai una macedonia, è molto rinfrescante.

La cosa particolare dello yacon è che è una delle poche piante che ha due tuberi differenti, c'è il tubero seme che è diverso da quello che si mangia. Non è come le patate che quello che si mangia si pianta anche, invece questo sono proprio due tuberi separati. Infatti nella stessa pianta ci sono i tuberi da semi e quelli da accumulo, che sono quelli che si mangiano. I due tuberi sono proprio differenti: quello di accumulo sembra una carota, è allungato, sembra una patata dolce, invece quello da seme sembra un topinambur. È l'unica pianta che fa questa divisione che mi viene in mente.

Il primo yacon l'ho preso da un mio collega che l'aveva preso in un vivaio in Francia. In serra protetta si piantano verso la fine di marzo, invece se lo vuoi piantare in pieno campo va a metà-fine aprile. La pianta richiede dei terreni abbastanza ricchi, è indifferente che siano argillosi o meno. Per quanto riguarda l’acqua ha una media richiesta, non ha nessun tipo di malattie sino ad ora perché anche nel suo paese di origine non ne ha. Quindi nessun trattamento.

È scarsamente meccanizzabile, perché ha radici che sono molto fragili, sembrano dei pezzi di vetro quando vengono raccolti, che se non si fa attenzione a estrarli si spezzano tutti.
A livello di resa sono più che soddisfatto, ha una resa molto alta anche per i nostri climi, non eravamo così sicuri di cosa si potesse ottenere, in realtà ha una resa molto elevata.

Il tubero se non ha passaggio al sole non sa di niente, è una caratteristica particolare dello yacon. Proprio al contrario delle patate, deve stare al sole per qualche giorno sennò non sa di niente. Tu lo tiri fuori dalla terra ed è bianco, sembra traslucido e poi, lasciandolo al sole, lo yacon acquista sapore e cambia proprio, cioè la buccia diventa rossastra, nerastra, e dentro anche la polpa prende un colore giallognolo.

Dal punto di vista nutrizionale è una radice che ha acqua, fibre e zuccheri e poco poco più. So che ha anche abbastanza ferro nel suo interno. Più che altro è interessante per i diabetici se vogliono mangiarsi qualcosa di dolce, non so perché fa accumuli di questi zuccheri in modo che siano zuccheri complessi e quindi, non essendo assimilabili, non entrano a far parte del ciclo del glucosio.

Magari proverò anche a fare il tubero essiccato come se fosse una mela secca".


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