Verdura

Peperoncino arlecchino

Produttore: Officina Naturale di Davide Zacchilli

Descrizione

"Quest’anno ho creato anche peperoncino arlecchino multicolore perché all’inizio dell’autunno mi rimangono tutte le varietà in campo e sono tutti ancora buoni. Mi sono chiesto: cosa ci faccio con poca produzione di ciascun colore? Alla fine ho provato e ho fatto assaggiare l’anno scorso ad amici e parenti la miscela peperoncino arlecchino ed è piaciuta molto. Così a ottobre io passo nel campo e raccolgo quello che c’è di buono ancora colorato e lo essicco: viene fuori un mix veramente interessante, perché racchiude un po’ tutti i gusti della collezione. Il peperoncino arlecchino è simpatico perché è tutto colorato.

Alcuni dei miei semi provengono da un’azienda molto seria alle Canarie, che seleziona questi semi, e una parte dall’Italia. Per produrre la miscela peperoncino arlecchino utilizzo numerose varietà che provengono dal Sud America. Per quanto riguarda la selezione, per i peperoncini dei diversi colori, all’inizio mi prendo una decina di varietà e poi me le guardo e le provo in essiccatore, perché non tutte riescono a mantenere il colore. Quindi prima di fare le miscele tratto singolarmente ciascuna varietà, perché sarebbe inutile che le mischiassi prima di aver valutato come ciascuna mantiene il colore.

Sto attento all’uso della pacciamatura e uso concimi organici, stallatico oppure guano, cerco di non usare prodotti fitosanitari, ma piuttosto utilizzo caolino e olio di neem, una volta all’anno do poltiglia bordolese per proteggere un po’ all’inizio le piantine.

I prodotti che faccio sono miscele di 2-3-4 varietà che scelgo dopo un’accurata selezione: ogni anno ordino una ventina di varietà nuove e le provo, vedo anche con l’essiccazione come rimangono, perché alcune cambiano colore e per me anche il colore è importante. I miei peperoncini con l’essiccazione a 45° mantengono un bel colore vivo.

Diciamo che il mio intento è quello di fare un prodotto per la maggior parte delle bocche, non per quelli che hanno le bocche di fuoco che cercano il super piccante.

I semi delle varietà che ho utilizzato per il peperoncino arlecchino, volendo, li posso autoprodurre, nel senso che se io isolo la pianta, al momento della fioritura, avrò una pianta non ibridata. L’ho fatto due anni fa, non è facile, bisogna stargli dietro però è fattibile, bisogna coprirla con un telo apposta e poi diciamo che quella pianta produce i semi puri. Io adesso li sto comprando perché non l’ho fatto questo lavoro, quest’anno, però si può fare".


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