Frutta

Anguria

Terra-Terra Società Cooperativa Agricola

"Augurie e meloni per noi sono colture, non dico secondarie, ma sicuramente, per come le coltiviamo noi, ci richiedono un lavoro minore rispetto a chi fa grandi estensioni: sono piante che dopo che le hai piantate, dopo che hai fatto un po’ di attenzione con l'erba, grossissimi lavori di tutto ciò che può essere legature, potature ecc. noi non li effettuiamo.

Abbiamo messo le angurie ai primi di luglio. Si possono mettere fuori dal primo di maggio, ma quest'anno non ci è stato possibile perché a maggio è piovuto molto. Inoltre, tutti gli anni, per tenerci il periodo di agosto il più vuoto possibile come prodotto, facciamo un trapianto un po’ più tardivo: in questo modo ne abbiamo per i primi di settembre, quando c'è più richiesta.

La nostra varietà di anguria è quella mini. L’abbiamo seminata, fatto il piantino, allevato le piantine in vivaio, piantate il campo a 1 m di distanza sulla fila in pacciamatura biodegradabile. Prima che l'anguria si allargasse, ho tolto l'erba tra una fila e l'altra poi lei si è allargata, ha fatto le sue angurie e adesso sono da raccogliere. Obiettivamente non è una coltura che necessita di una grandissima manodopera. Patisce la troppa umidità, ma quest'estate è piovuto abbastanza poco. L'anguria si inizia a raccogliere quando il picciuolo che tiene attaccato il frutto alla pianta, inizia a disseccare, cioè a seccarsi, quello è l’indicatore che permette di dire che quell’anguria è pronta. Una volta raccolta, l’anguria ha il vantaggio che riesci a conservarla bene, ma è molto importante raccoglierla nel momento giusto di maturazione e conservarla in frigo, o dove serve".



Origine: Italia


Anguria