Frutta

Pere Williams

Produttore:

Descrizione

"L’appezzamento di pere Williams è di circa 3 ettari, la parte più grande di circa 2 ettari è un appezzamento storico perché ha 32 anni. Venne impiantato nello stesso anno in cui sono nato, per questo ci sono affezionato. Per un pereto è un’età sostenuta, ma si comporta ancora da giovane in quanto riusciamo ancora a produrre discretamente, le pere sono buone.

Le pere, specialmente le pere Williams, nel biologico, hanno delle problematiche nel senso che non è così semplice produrle perché, in determinate condizioni di umidità, in alcune annate, ci sono dei funghi, delle patologie, una su tutte la ticchiolatura, e le pere Williams risultano particolarmente suscettibili rispetto ad altre varietà di pere come le Abate, le Conference o le pere autunnali Madernassa e Kaiser. Per questo, non tutte le annate riusciamo ad avere un prodotto perfetto. La ticchiolatura lascia una macchia circolare sulla buccia però non intacca la polpa, dal punto di vista visivo io la uso come marchio di fabbrica, è la mia garanzia che le pere sono biologiche, però magari un consumatore un po’ più distratto può deprezzarle. Si tratta di una macchiolina nera grigiastra di qualche mezzo centimetro di diametro, sono nient’altro che microorganismi che anche loro fanno parte di questo pianeta, anche loro hanno le loro esigenze e utilizzano la pianta per nutrirsi.

Quest’anno le pere Williams sono piuttosto belle, l’annata, dal punto di vista del contenimento delle patologie è stata favorevole, dall’altra parte questa stagione estiva particolarmente soleggiata e afosa ha creato problemi di mancanza d’acqua, siccità. C'è sempre il secondo lato della medaglia: la frutta, col caldo, è venuta buona.

In quest’appezzamento abbiamo un pozzo che costruì mio nonno negli anni ’20, a mano, poi, nel corso degli anni, ha deciso di aumentare la sua capienza e renderlo più efficiente, però lo utilizziamo ancora. Quindi l’acqua, per fortuna, non ci è mai mancata. Ci sono altri aspetti che hanno minato la stagione, come l’eccessivo calore che ha provocato delle cascole, cioè la maturazione eccessivamente avanzata: non siamo riusciti a staccare tutto il prodotto in tempo però in queste situazioni extra straordinarie siamo comunque riusciti a raccogliere molto.

In frigorifero, un ottimo deterrente per limitare la maturazione delle pere Willians è il freddo. Quest’anno ci siamo dotati di una cella frigo più capiente che manteniamo a 0 gradi. Le condizioni ottimali sono infatti una temperatura di 0 gradi e un indice igrometrico alto: noi facciamo un po’ alla vecchia maniera, entriamo dentro la cella con un tubo e tutte le sere bagniamo il pavimento della cella con dell'acqua così da aumentare l’umidità. A differenza del convenzionale, dove si fanno dei trattamenti chimici, noi vogliamo preservare l’aspetto salubre e ricorriamo ai vecchi metodi.

In cella ho stoccato una trentina di quintali di pere Williams che è quello che mi sembrava potesse andare; fortuna vuole che c’è stato un momento di vendite sostenute. Penso che saranno disponibili ancora per tutto il mese di ottobre".


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