Dolci, bevande

Biscotti della salute

Produttore: Il Profumo del Pane

Descrizione

“Ho imparato a produrre i biscotti della salute quando da ragazzo ha lavorato in un biscottificio. Prima di tutto ecco il significato del nome: bis-cotti, cioè cotti due volte. Ecco come procedo per realizzare questi i miei biscotti della salute, ottenuti utilizzando solo lievito madre e in assenza di lievito di birra.

L'impasto dei biscotti della salute assomiglia un po' a quello del panettoni: impasto farina, burro, latte, zucchero, li lascio lievitare per circa 20 ore: li impasto di nuovo, li lascio 2 ore a riposare, poi faccio i pezzi da 500 grammi, li arrotolo, li metto sulle teglie e quindi li inforno a 180°.
Il giorno dopo taglio questi panetti a fette, li distendo sulle reti e li faccio di nuovo cuocere: bis-cotti, doppia cottura, ecco pronti i biscotti della salute.

I biscotti della salute sono ottimi per la colazione di tutta la famiglia e si mantengono a lungo.
I biscotti della salute sono ideali per essere inzuppati nel latte ma buonissimi anche accompagnati da una crema di nocciole o una semplice confettura di frutta

Caratteristiche generali

Denominazione Biscotti della salute
Ingredienti farina di GRANO tenero tipo 00, zucchero, BURRO, LATTE, acqua, lievito, sale
Allergeni: Contiene: GRANO, LATTE e derivati. Può contenere tracce di UOVA.
Quantità 500 g
Origine Italia
Confezionamento
Scadenza minima garantita
Modalità di conservazione Conviene conservare i biscotti della salute in un contenitore ermetico, in modo che non perdano la loro croccantezza


Curiosità

I biscotti della salute sono gli antenati delle attuali fette biscottate. È un prodotto tipico di Piemonte e Liguria, dove è conosciuto come biscotto del Lagaccio, intitolato a un quartiere di Genova.

“ Il biscotto originario era ricavato da filoni di pane cotti normalmente poi affettati e riposti in forno ad asciugare affinché acquisissero la massima durevolezza. Doveva resistere per diverse settimane nelle cambuse delle imbarcazioni, poiché costituiva l’alimento base dei marinai. Di quel prodotto più semplice, probabilmente esisteva anche una variante profumata di finocchietto e forse leggermente addolcita con sapa o miele, poiché lo zucchero rimase a lungo una spezia assai costosa.

Col passare del tempo l’evoluzione di quei biscotti continuò e vennero arricchiti di una parte grassa (solitamente burro, ma talvolta olio e in passato anche strutto) e zucchero. Come accade spesso nella storia del cibo, si diffusero diverse varianti che portarono alla creazione di altrettante sfumature di prodotto.

[…] Formati i filoni, dopo la lievitazione si cuociono al forno come il pane, e appena raffreddati si affettano per la successiva “biscottatura”.
Superfluo ricordare che oltre agli ingredienti scelti diventa essenziale la perfetta lievitazione e la cura dei passaggi in forno. Il risultato finale, seppur leggermente diverso secondo il dosaggio degli ingredienti, deve dare un biscotto croccante, asciutto ma non tenace, saporito ma mai stucchevole e leggermente resistente all’inzuppamento.

Da Sergio Rossi, Liguria food, 30 giugno 2019

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