‘Se il primo tuono anticipa il canto del cuculo, non sarà una buona annata’

Data: 
19 January, 2018

Giovanni, veterano della coltivazione biologica delle mele, ci racconta come mai quest’anno le mele sono di dimensioni ridotte e quantitativamente scarse. “La causa della pezzatura medio piccola dei frutti e del loro quantitativo esiguo è imputabile soprattutto all’insolita carenza di piogge che nel 2017 ha colpito il nostro territorio. Dall’inizio dell’estate non abbiamo avuto delle precipitazioni decenti fino a novembre. Abbiamo cercato di sopperire alla mancanza di pioggia effet­tuando un’irrigazione a goccia ogni 2 giorni. Questo sistema ho permesso di salvaguardare un minimo di produzione e di non far patire un eccessivo stress idrico alle piante, ma non ha ovviamen­te soddisfatto appieno le loro esigenze. I frutti di tutte le varietà sono risultati quindi ridotti in numero e con un calibro minore, ma le mele golden e le mele rosse del gruppo delicious sono quelle che hanno risentito maggiormente della mancanza d’acqua. In queste condizioni abbiamo dovuto cambiare il sistema di cernita. Solitamente vengono selezionate per la vendita solo i frutti con un calibro maggiore di 70 mm, mentre le mele con diametro inferiore vengono destinate alla trasformazione. In questo periodo abbiamo abbassato il calibro per la selezione a 65mm per poter avere un numero adeguato di frutti. Da un punto di vista organolettico, sanitario e gustativo le mele sono solo piccole, ma hanno un sapore intenso con un contenuto elevato di zuccheri e una consistenza soda e croccante. La maggior durezza dei frutti è anch’essa conseguenza della siccità. Per ridurre la perdita d’acqua la buccia diviene più spessa e conse­guentemente rende il frutto più croccante. Le mele più sode e croccanti hanno il vantaggio di conservarsi meglio anche per periodi lunghi. La pioggia e le nevicate delle ultime setti­mane sono state un toccasana per le piante e, penetrando in profondità, hanno riportato acqua nelle falde che erano molto basse. Speriamo che il terreno rimanga umido anche nei mesi estivi, lo scorso anno avevamo il terreno secco fino ad un metro di profondità già nel mese di giugno. In questi giorni stiamo effettuando la potatura degli alberi per la prossima fioritura. Dalle nostre parti si dice: ‘Se il primo tuono anticipa il canto del cuculo, non sarà una buona annata’, quest’anno ha tuonato a gennaio, molto prima dell’inizio della prima­vera, ma noi siamo ottimisti e speriamo di poter smentire la saggezza popolare.”