Perché Agrispesa

Perché oggi tante persone desiderano alimentarsi bene, con prodotti sani e genuini, di cui si conoscano provenienza e tecniche di coltivazione.

Perché tante persone desiderano mettersi in contatto con agricoltori che producono prodotti di qualità in modo sostenibile, nel rispetto della terra e degli animali.

Perché per tante persone non importa se un prodotto non è esteticamente perfetto, quello che conta è che sia buono e sano.

 

Conosci chi produce il tuo cibo

AgriSpesa collabora con aziende agricole a dimensione familiare che producono nel rispetto degli animali, dell’ambiente e delle stagioni. Si trovano principalmente in Piemonte e, in misura minore, in altre regioni italiane. Sono tutte aziende che utilizzano le risorse del proprio territorio e mantengono viva l’agricoltura contadina.
 

Ogni volta che individuiamo un bel progetto di lavoro e una coerenza onesta portiamo i prodotti di quell'azienda ai nostri clienti, raccontandone la storia. È un lavoro fatto di ricerca, selezione, impegno che facciamo con orgoglio dal 1997.

 

Km zero fino a che punto?

Nella bella stagione ci approvvigioniamo completamente da agricoltori delle province di Cuneo, Asti, Alessandria e Torino. Nel periodo invernale in Piemonte le produzioni orticole disponibili sono cavoli, cardi, rape, topinambour, patate, carote, porri. Sotto serra (non riscaldata) vengono protette anche le insalate come scarola, catalogna, valeriana e gli spinaci.

Per questo, negli anni, abbiamo scelto di acquistare alcuni prodotti da aziende in altre regioni italiane che abbiamo visitato, delle quali conosciamo direttamente i titolari e le tecniche di coltivazione. Sono aziende agricole a conduzione familiare che lavorano secondo i criteri che AgriSpesa dichiara e coltivano in pieno campo.

 

Con AgriSpesa si risparmia?

Molti clienti ci dicono che verificano un miglioramento nell'economia complessiva della loro spesa familiare da quando ricevono AgriSpesa.
C'è chi valuta prioritario il fatto di risparmiare tempo, evitando spostamenti e code.
C'è chi, fatti i conti, si accorge a fine mese di non aver fatto quegli acquisti inutili che spesso si fanno, quasi involontariamente, quando si gira con il carrello all'interno di un supermercato.
C'è chi reputa che il "risparmio" sia costituito dal fatto di pagare il giusto ad agricoltori italiani per prodotti coltivati in territorio italiano.
C'è chi dice di aver risparmiato spese di medicinali da quando ha imparato a utilizzare cibi sani.
Qualcuno ci racconta di bimbi che stanno bene, che mangiano frutta e verdura in abbondanza.
C'è chi dice di aver ridotto gli sprechi perché nei nostri prodotti c'è meno scarto. E alla fine meno scarto significa risparmio.

Certo alcuni criteri di scelta del proprio cibo, quando ci si affida ad AgriSpesa, chiedono di essere un po' rivisti. Non sempre il prodotto buono e sano è perfetto dal punto di vista estetico.

 

Il valore di AgriSpesa

È l'insieme di tanti elementi preziosi che fa la bellezza di AgriSpesa.
L'agricoltore sa che il raccolto verrà venduto anche se "imperfetto" secondo i canoni del mercato convenzionale; sarà venduto perché la qualità organolettica e la salubrità sono più importanti dell'estetica. Sarà venduto perché AgriSpesa si fa garante presso i propri clienti della serietà di tante piccole aziende.
Ma soprattutto perché tante famiglie stanno di giorno in giorno assumendo coscienza del valore straordinario dell'agricoltura piccola, marginale e stanno affidando la propria salute a questi agricoltori.

Per quanto riguarda la carne di vitello noi forniamo unicamente carne di vitella piemontese, polli e conigli sono alimentati con fieno e cereali prodotti direttamente dall’azienda e curati con prodotti fitoterapici; i maiali grufolano in libertà.
Garantiamo l'alimentazione dell'animale, lo spazio in metri quadrati nei quali l'animale vive, le condizioni di rispetto riservate agli animali, l'assenza di farmaci nella pratica di allevamento. Tutto questo, è vero, ha un costo.

Scegliendo di sostenere questi costi, scegliamo la nostra salute, la gratitudine per gli animali dei quali ci nutriamo, il rispetto per l’acqua e per il suolo, la salvaguardia dei terreni marginali che solo l’agricoltura locale, lavorandoli e tenendoli puliti, salva dall’erosione e dal dissesto.

Ecco il valore di AgriSpesa.

 

 

 

 

 

 

 

Come è nato il progetto AgriSpesa?

Nell'autunno del 2002 un gruppo di agricoltori giapponesi viene in visita ‘studio’ alla cooperativa agricola Cornale; a fine giornata, come ringraziamento, lasciano in dono cibo e una presentazione dell’organizzazione di cui fanno parte, Radish-boya, di Tokio.
Leggiamo sulla presentazione che un gruppo di agricoltori, dalle campagne intorno a Tokyo, verso la fine degli anni '80, aveva iniziato a rifornire direttamente alcune famiglie della capitale.
Ci colpisce la formula che hanno adottato: sono gli agricoltori che, volta per volta, decidono cosa è meglio consegnare e scelgono così i prodotti in base ad una rigorosa stagionalità e alle produzioni del territorio, garantendo un’estrema freschezza e salubrità del cibo.
È una formula basata sulla fiducia: fiducia delle famiglie nel buon senso e nella sapienza degli agricoltori, e fiducia degli agricoltori verso le famiglie, perché è la costanza di acquisto che garantisce un mercato per piccole produzioni di qualità.
Da quel primo patto nasce un’organizzazione che in Giappone è arrivata ad avere più di 500 agricoltori associati e più di 150.000 famiglie servite.